Salotto Letterario ASE

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Buon chiacchiericcio culturale!

Chat ASE & Salotto Letterario

Data: 31.05.2015

Autore: barbara

Oggetto: "Meno male che Heidi c'è. Avventure educative e altri amori"

...è il mio libro :-) Ditemi la vostra...anche a partire dal titolo!
Grazie.
Barbara Gaiardoni

Data: 03.06.2015

Autore: Redazione

Oggetto: R: "Meno male che Heidi c'è. Avventure educative e altri amori"

Ottimo! Bellissima copertina!!! Simpaticissima... <3

Data: 01.03.2017

Autore: Antonio Maoggi

Oggetto: R: "Meno male che Heidi c'è. Avventure educative e altri amori"

Il titolo è accattivante!

Data: 23.01.2018

Autore: Yasmin

Oggetto: R: "Meno male che Heidi c'è. Avventure educative e altri amori"

Lo letto e fantastico

Data: 22.08.2022

Autore: Barbara Gaiardoni

Oggetto: R: R: "Meno male che Heidi c'è. Avventure educative e altri amori"

Ciao Yasmin,
sono ora leggo il tuo commento. Meglio tardi che mai!
Grazie di cuore per il "fantastico".
Barbara

Data: 02.07.2015

Autore: Salvatore

Oggetto: Testi teatrali

Valutate anche testi teatrali? Dove indirizzarli?
Grazie

Data: 06.07.2015

Autore: Redazione

Oggetto: R: Testi teatrali

Si, valutiamo anche testi teatrali. Ci invii il tutto al nostro indirizzo di posta elettronica: arduinosacco@virgilio.it

Data: 23.01.2018

Autore: Yasmin

Oggetto: R: R: Testi teatrali

Una domanda oltre testi teatrali accettate storie vere ? Se accettate mando anche ia mia biografia

Data: 23.01.2018

Autore: Yasmin

Oggetto: R: R: Testi teatrali

Una domanda oltre testi teatrali accettate storie vere ? Se accettate mando anche ia mia biografia

Data: 08.07.2015

Autore: Redazione

Oggetto: Leggere aiuta la mente

Mentre prendi un caffè, leggi massimo 5 o 10 righe del tuo libro preferito. Aiuta la mente, a distrarti qualche minuto e rilassarti dallo stress. Un caffè quotidiano.

Data: 23.01.2018

Autore: Yasmin

Oggetto: R: Leggere aiuta la mente

Ha me piace leggere ma mi piacerebbe tanto pubblicare la mia storia della mia vita tratttate libri su adozzione?

Data: 23.07.2015

Autore: Francesco Latella

Oggetto: Appunti di un viaggio

ciao ragazzi
grazie alla Arduino Sacco editore
ho pubblicato la mia prima raccolta di poesie : Appunti di un viaggio

buona vita a tutti voi

e crepi il lupo per le vostre opere

Data: 05.08.2015

Autore: La redazione

Oggetto: Appunti di Viaggio di Francesco Latella

Siamo lieti di aver realizzato il tuo sogno. Attendiamo un trailer del tuo libro per inserirlo nella sezione: video autori.

Buona Giornata

Data: 09.08.2015

Autore: Alan Grimaldi

Oggetto: Complimentazioni

Un mio caloroso augurio di continuità per la vostra sincerità e perché in questo settore dell'editoria, sopratutto quella non a pagamento, siete i migliori. Più grandi della Sperling e della buona e cara, a Silvio, MONDADORI.
Grazie davvero a tutti voi di esistere.

Data: 11.08.2015

Autore: La redazione tutta

Oggetto: Alan Grimaldi

Questo suo complimento è veramente gratificante. Avremmo voglia di sviluppare tanti altri progetti, tutti pronti sulla carta per decollare che spero potremmo realizzare nel prossimo futuro. Anche se non sempre le condizioni finanziare lo permettono di poter in breve tempo attuarle, ma di una cosa siamo certi, quando le idee nascono, nessuno le può fermare.

Data: 15.09.2015

Autore: di Giacomo Leopardi

Oggetto: XII - L'INFINITO

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare.

Data: 23.11.2015

Autore: Bruno Alfonsi

Oggetto: Infinite grazie

...all'Arduino Sacco editore, per la serietà, la passione e l'onestà che mi ha convinto a pubblicare con Voi il mio primo (e non ultimo) libro: "Dalla Creazione a Roma, solo andata".

Grazie mille e Vi sosterrò sempre! Bruno

Data: 24.11.2015

Autore: La redazione

Oggetto: Grazie per averci sostenuto. Infinita Cultura...

….(¯`°v°´¯)………..(¯`°v°´¯)
…..(_.^._)……………(_.^._)

Data: 25.11.2015

Autore: BRUNO ALFONSI

Oggetto: ROMISSIS

Ecco l'inizio del mio nuovo libro che pubblicherò certamente con voi...

ROMISSIS
"Tutto quello che non sappiamo, abbiamo dimenticato o rimosso della storia di Roma di ieri e di oggi."

ROMA... S.P.Q.R.: Senatus PopulusQue Romanus.
La prima grande dimenticanza è proprio questa: Il significato de sta sigla che stampàmo dappertutto, sui tombini, sui cessi, sulle fontanelle, sui lampioni, sulle rastrelliere... dice in sintesi che er Popolo e er Senato (leggi parlamento), dovrebbero esse la stessa cosa, na simbiosi… e quindi tutto quello che viene deciso, dovrebbe esse in nome der Popolo e der Parlamento uniti insieme per il Bene Comune.

Proprio come oggi, uguale uguale... che se uno de noi prendesse un parlamentare qualsiasi da solo pe' strada, lo strozzerebbe co' le mani sue, je leverebbe er portafojo, i vestiti, 'a moje bona e pure li fiji pe' torturalli a casa, con calma…

Data: 27.11.2015

Autore: La redazione

Oggetto: B.A.

Siamo lieti di averti ancora con noi.

La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande.
(Hans Georg Gadamer)

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Data: 27.11.2015

Autore: Buon Natale a tutti

Oggetto: La redazione Natalizia

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Data: 03.12.2015

Autore: Bruno Alfonsi

Oggetto: Lettera a Babbo Natale

Lettera a Babbo Natale

A Babbo Natale, Lapponia
- recapitare entro il 24 mattina, fa fede er timbro der piccione -

Caro Babbo Natale, ti scrivo perchè voglio che tu mi porti qualcosa per Natale, come tutti, nessuno te scrive buste coi sòrdi dentro credo, e non vedo perchè dovrei esse io er primo...
Innanzitutto nun passà a casa mia a Roma, portame tutto fuori, ar mare, allungherai de 30 kilometri, ma nun ce stanno i palazzi alti ed è più difficile che tte schianti sui camini... Secondo poi, famme capì ’na cosa, ma che cazzo galoppano a ffà le renne tue se volano?... terza cosa... c’hanno ’e ali trasparenti?? quarto... tu come cavolo fai a entrà dai caminetti co’ ’a panza che t’aritrovi? quinto... ’a slitta tua c’ha un portabagaji da fà schifo, ma perchè nun dici ’a verita che nun sei te che porti i regali a tutti i bambini der mondo, ma li compràmo noi pe’ corpa tua?
Er fatto che risponderai a tutte le mie domande, non fa sì che te debba risparmià er viaggio...
Io durante l’anno sò stato bono, nun ho corcato de botte parecchie persone che se lo meritavano, nun ho trombato mai mai, si, me lo sò toccato quarche volta, ma solo pe’ vedè se c’era ancora... (c’è... per cui me pòi portà ancora regali da maschietto), a casa me sò sempre seduto sulla tavoletta e sur muro nun ce stanno gli schizzi come nei cessi qua al lavoro che sembra c’ha piovuto da poco, ho sempre accompagnato i miei bimbi all’asilo e pe’ entrà non ho mai preso a sediate le mamme ferme sulla porta a chiacchierà co’ la maestra, nun ho gonfiato tutti i compagnetti dei miei figli che ogni volta appena me vedono me fanno ’’sciò sciò’’, nun ho preso a carci in culo nè la mia ex e neanche la madre, anche se de spazio e de motivi a disposizzione ce ne sarebbero parecchi, non ho rotto er cazzo a nessuno al lavoro e non ho leccato pe’ rimanè ar posto mio pure l’anno prossimo, ho fatto er mio dovere ma senza strafà pe’ nun rubbà eventualmente er posto a qualcun altro, quanno ho lavorato l’ho fatto con gusto, quanno nun ho lavorato ho scritto con gusto, quando nun ho lavorato e nun ho scritto, vordì che stavo a dormì de gusto... ho tirato avanti co’ ’na machina de 14 anni fà che nun m’abbandona solo perchè je faccio pena, perde più der Lecce fòri casa e l’ho spinta 6-7 volte fino alla discesa der meccanico mio che me vedeva entrà e poi me vedeva subbito uscì perchè in discesa me s’accenenva... ho cercato de risparmià er più possibbile quanno annavo a fà la spesa, ho comprato solo ’a robba in offerta, e ho dovuto combatte co’ tutte le differenze tra lo scontrino e er prezzo dell’offerta, raramente combaciavano e raramente me ne sarò accorto in tempo... ho lottato contro l’aumento der prezzo della benzina, ho messo sempre benza ar faidate, co’ qualsiasi clima, dai +50° ai -25°, pe’ risparmià 4 centesimi ar litro dopo che de notte er governo aveva aumentato er prezzo de 20, nun ho mai chiesto ar portiere mio perchè quanno je lascio er resto della rata der condominio, nun me ringrazzia, forse perchè qualsiasi risposta me desse, lo prenderei a pizze a 2 a 2 finchè nun diventano dispari... nun ho mai pisciato sulle tende de quello de sotto che le lascia tirate giù tutto l’anno e quanno innaffio, appena je ce cascano dù gocce d’accqua, me viè a rompe er cazzo ar citofono... non ho mai fatto finta de nun vedè ’a machina de un negozziante anziano che la mette in doppia fila sempre davanti alla mia sapendo che esco sempre a tale ora, a volte me verrebbe da mette in moto e partì e portammela al lavoro co’ mme... nun ho mai chiamato er comune de Roma denunciandolo pe’ tentato omicidio ripetuto tutti i giorni, quanno entro ed esco dalle buche pe’ strada... nun me sò mai lamentato de annà al lavoro tutte le matine, più spesso me lamento er venerdì sera che devo tornà a casa... anche perchè nun sò se er luneddì appresso lavorerò ancora.. nun ho mai detto ar collega che me stà de fronte, che mette ’na stazzione radio der cazzo, che ormai la scaletta è quella da 4 anni e nun la cambiano proprio pe’ lui, sennò se svejerebbe dar coma e cambierebbe emittente...
nun me sò mai lamentato se la sera pe’ tornà a casa, devo prima annà verso er mare, famme la fila insieme ai marinai e poi tornà verso Roma... non ho mai preso a pizze er dentista mio che m’ha fissato 8 appuntamenti de cui 6 erano de chiacchiere e perdite de tempo, in totale m’ha tenuto dentro 8 minuti e m’ha fatto perde 15 ore de lavoro... non ho mai preso a calci ’a segretaria del dentista, che prima m’ha fatto vedè er prezzo pieno come i marocchini quanno te sparano ’a cifra iniziale, e poi m’ha fatto lo sconto... me sò fatto er bagno ar mare tutta l’estate in piedi come gli stambecchi delle dolomiti, pe’ tenè pe’ mano i miei bimbi "dove nun se tocca", me sò abbronzato spalle e naso e cor resto ce potrei fà n’insalata de mare pe’ quanto è stato in salamoia... ho combattuto tutto l’anno co’ i gestori dei cellulari, che mannavano i messaggi e le telefonate a destinazzione quanno cazzo je pareva, ma i soldi miei se li ciucciavano in tempo reale... ho sospirato pe’ la distanza dall’amore e smadonnato pe’ la vicinanza de na cacacazzi... ho risposto sur fisso a wind infostrada tele2 telecom italia... ognuno te proponeva ’a cosa più conveniente rispetto a tutti l’artri, ma io ho capito che ’a cosa più conveniente è smurà tutte le prese der telefono fisso... ho fatto tante de quelle file alla posta, che me dovrebbero assume come bollettino in bianco, pe’ ’na vorta armèno nun pago gnente...
...per questo e mille altri motivi caro Babbo Natà, te chiedo de nun portamme più gnente... che l’anno scorso pe’ regalo t’avevo chiesto tramite posta celere quarche svertina, e m’hai portato solo rogne prioritarie, st’anno fatte l’affari tua e da me nun ce venì... anche se passi pe’ sbajio, te sparo. Poi nun te lamentà se diranno che Babbo Natale nun esiste... più.

Ciao, Bruno 51 anni.

Data: 07.12.2015

Autore: La redazione

Oggetto: Bruno - Babbo Natale

Simpaticissima... ✌✌
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Data: 07.12.2015

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Oggetto:

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Data: 09.12.2015

Autore: Bruno Alfonsi

Oggetto: Er Natale in famiglia


Er Natale.... ebbene sì, stanno ad arivà le feste de Natale… so’ tutti contenti.. so’ tutti felici, so’ tutti più boni, e a mme me rode er culo e divento ancora più stronzo, si è possibile...

A Natale te se riempe la casa de parenti, zii, zie, cugini, cugine, nipoti, nonni, prozii, prozie, de tutto!.. gente che vedi solo pe’ dù motivi: le feste o i funerali. Tocca mettese i cartellini sul petto pe ricordasse i nomi…

Insomma… se comincia er 24 de prima mattina… appena me arzo, mì madre parte co’ la tiritera… scenno, manco me siedo pe fà colazzione, che parte la lagna: "ricordate che er 24 è vigilia, quindi pesce!..."
...me la guardo ancora ner sonno... "A mà... sto a ffà colazione, me posso magna i biscotti o ce devo inzuppà 'na spigola ner latte??" ... e poi chi cavolo l'ha deciso che er 24 è pesce? perchè? se me magno na salsiccia a chi cazzo do’ fastidio? ...Sta cosa non la sa nessuno, ma è così…

Insomma a casa ce sta n'armata de affamati, gente che pare che nun magna da 'na vita, aspetteno er Natale cor veleno, da metà Novembre stanno a insalatine pe’ nun rovinasse l'appetito… insomma, oramai a casa mia nun fanno più la spesa ar dettaglio.
L'anno scorso hanno preso 23 mq de mediterraneo e 13 mq de mar baltico... te dico solo che mì nonna stava pe’ infarinà e frigge er capitan findus, sto cojone se trovava a passà nello spazio de mare che s'eravamo comprati, lui co’ quer cazzo de peschereccio azzurro.

C'è gente che conosce i peggio trucchi, de solito a cena dopo un par de portate se slacceno la cinta, invece mì zio l'anno scorso, pe’ inculà i parenti, s'è presentato in tuta cosi' non comprime e pò magnà de ppiù.
Insomma... la cena score, se finisce de magnà, è l'ora dei regali.. in tutte le famiglie ce sta quella che vole fà l'istruita, hanno fatto la seconda elementare pe’ puzza… e senti tipo mì zia che dà il regalo al marito della sorella e je dice: “tieni, un bel CARDIGAN!” ...Che mì zio c'aveva paura fosse un cane da riporto der Caucaso... ha aperto cor terore, poi co’ un sospiro je fa: “ah... un majone coi bottoni, m'ero preso 'na paura!...”.
Sempre lei è quella che fa i regali impegnati ai nipoti. Viene e te fa: “Tieni, un bel libro!, che la cultura è importante!” ...”si zì, sarà pure importante, ma si mme regali I 3 moschettieri che c'ho 39 anni, che cazzo de cultura voi che me faccio???”…

Ma la cosa più bella che va contro tutto quello che ce viene detto in televisione, sò i regali della nonna.
Sò anni che sentimo di': “co’ l'euro tutto è aumentato, quelle che erano 5 mila lire, mo' nella nostra mente sò 5 euro...” Si... er cazzo che tte se frega!! Mì nonna me regalava 50 mila lire prima, mo' uno se aspetterebbe 50 euro, no? 'Nvece lei te se presenta co’ un pezzo da 20.. un pezzo da 5 e 50, 20 e 10 centesimi, che tte verrebbe da daje ‘na sediata!
Mì nonna è la vera risposta italiana al problema euro...

La gente se ne va a casa. Ma er peggio deve ancora venì !! Er peggio è il 25... la notte io nun ce dormo, sò teso, impaurito, i preparativi pe' il 25 partono dall'Immacolata.. se riuniscono le donne... e se mettono a decide… che famo?, che non famo? Agende co’ le ricette, idee, puntate registrate della prova del cuoco, poi alla fine se finisce a magnà sempre le stesse cose…
Te alzi la mattina, entri in cucina… e le vedi lì, manco stessero a sperimentà la fusione a freddo… Appena provi a entrà te fanno: “che vvoi?”…
“Gnente!...che vojo… un bicchiere d'acqua!...”… "NO!! aspetti!!..." ...manco i Vietcong ereno così...
Poi pare sempre che è successo qualcosa, sò tutte co’ la faccia disperata... Te spaventi, ce stai male e domandi: “che è successo??”… “lascia stà...” te fanno…
“Ma come lascia stà? vojo sapè!... se sò cose della famiglia, ho il diritto de sapello!!”
…te guardano co’ la faccia distrutta... “la besciamella ha fatto i grumi...”
MA ANNATEVENE AFFANCULO VOI E I GRUMI!

Da 30 anni, er 25 c'ha er menu' fisso, e non solo quello. La cosa peggio che po' accade' è il doppio tavolo, uno pe' i grandi e uno pe' i piccoli... me stava sur cazzo da ragazzino... ma adesso me fa proprio smadonnà!
L'anno scorso se semo ritrovati al tavolo che er più piccolo c'aveva 25 anni, gente che è ita in guera, gente co’ dù divorzi, però sei sempre relegato al TAVOLO DEI PICCOLI! L'unica cosa bona è che da dù anni a 'sta parte ce danno pure i coltelli.

Se magna… e noti che er fratello dello zio che er 24 c'aveva la tuta, s'è presentato co’ la tunica che ha inculato a un lavavetri al semaforo, sotto è rigorosamente nudo, che le mutande segano... e c'ha la faccia contenta! Hai capito si che stratega... Er Bonaparte der colesterolo!

Er pranzo finisce, se contano i superstiti... se sparecchia, se lavano i piatti… e poi?? Poi se gira er mollettone che da bianco diventa verde, se comincia a giocà a carte!!!...
E a che se gioca?... a sette e mezzo? NO! Se gioca a BESTIA!!! Er gioco dell'infamità! Tutti contro tutti…
Er tipico momento ariva co' un piatto de 'na quarantina de euri. Comanda coppe, tu c'hai er 3 secco, bussi, sei de mano, te senti un leone! Bussa solo tù nonna... tu pensi... “nonna me vò bbene, m'ha cresciuto, sto tranquillo…”
Cambi 2 carte, non t'entrano altre briscole ma t'entra un carico... un pò de paura ce l'hai, ma ostenti sicumera... la vecchia non deve intravedere il minimo turbamento in te, sò come i cani, sentono si c'hai paura...
Parti... lanci er carico a denara, tù nonna te lo magna cor 2 de coppe… cominci a sudà freddo, e te dici: “no.. non ce lo po avè!... no, non me po' dì così sfiga...” …e invece che fa?... cala er coppone!!
Poi co' lo sguardo finto dispiaciuto te dice: “è il gioco…”… Tu bbutti er 3 smadonnante, non contenta, lei butta er 5 a spade che te c'avevi er 4… Insomma tù nonna t'ha mannato in bestia! M'ha fermato mì padre appena in tempo, je la stavo pe’ ddà 'na criccata!!
Eccheccazzo! Già me fai i regali der cavolo, poi te li ripij pure? …poi dice che li metti all'ospizio...

Giocando giocando, se fa l’ora de cena… e parte la domanda retorica: “qualcuno cena?” …e c'è gente che c'ha ancora er coraggio de di’ de si.
Poi che vordì sta divisione cena-pranzo-cena? Io so’ sicuro che l'anno scorso mì zio s'è messo a sede er 24 e s'è rialzato er 2.

Ariva l'ora de salutasse e parte la solita frase : “se vedemo troppo poco, tocca organizzà più spesso!!”…
Vedi tù nonno che se fa dù conti e dentro de se dice : “aò, contando che er Natale viè ‘na vorta l'anno, la prossima occasione quanno deve da esse??”…
E allora parte un sonoro ANNATEVENE UN PO' AFFANCULO!

Che bello er Natale in famiglia...

Data: 30.12.2015

Autore: Bruno Alfonsi

Oggetto: Lettera alla Befana

Roma, 30 Dicembre 2015

Cara Befana, dopo la Lettera a Babbo Natale, m'ha telefonato er ministro per le pari opportunità e m'ha obbligato a scrive 'na lettera pure a Te...

Prima che pensi male cara Befà, io non ce l'ho con Te, anzi, a ditte er vero me stai più simpatica te, de quello che fà stramazzà le renne a 3000 metri d'altitudine co' 'sto freddo. Tu te 'ncolli 'na scopa, te la metti in mezzo alle cosce che tte farà pure piacere, e te ne vai in giro pe' i cavoli tua, senza schiavizzà quelle povere bestie.

Poi Tu per me rappresenti er simbolo dell'equità, distingui er bene dar male, a Tuo giudizio porti dei dolci o del carbone... quello amaro... che l'omini se sò fatti paraculi e mò vendono quello dolce... anche se è simile, non lo comprà mai in pasticceria, vallo a prende in Sardegna, l'estate, quanno brucia tutta 'a macchia mediterranea... Babbo Natale nun distingue più... porta regali a tutti, a chi è stato bravo porta Prodi e a chi non è stato bravo Berlusconi, ma sempre 'na finanziaria ce tocca.

Poi lui se vede che è ricco, magna bene, se veste sportivo... se vede dalla panza che è benestante... Tu sei trasandata, secchetta, vesti de stracci e tte mancano li denti... perchè se è tipico dei finlandesi avecce i denti sani, tu devi esse der centr'Africa. C'hai er naso e er mento che se toccano, articoli i suoni sfregandoli tra de loro come 'e cicale, sei bruttarella a ditte er vero, ma nun c'è un bimbo al quale non stai simpatica, non ce n'è uno che nun vorrebbe montà sulla scopa tua e fasse un giretto sopra la città, che dall'alto deve esse proprio bella... Parlo de Roma, che casa Tua è qua... La Befana è nata a Piazza Navona millenni fa, poi deve avè proliferato parecchio, perchè se ne vedono tante in giro pe' la strada tutti i giorni, ma vestono peggio...

C'hai tanti nipotini cara Befà, che t'aspettano er 6 a notte e attaccano la carza alla cappa... Mò fanno quelle co' l'aspiratore, non so come fai a uscì da là, vieni estrusa dalla grata come i tonnarelli co' la pastamatic, ma evidentemente te ricomponi sempre, e pure i regali arivano sani, per cui...
Co' Berlusconi nun c'hai problemi, che a quanto pare je regali sempre capelli e quelli ce passano tranquillamente nei buchetti. Tra qualche anno, quanno c'avrà 'na foresta, portaje pure 'na chitara elettrica che tanto se l'è sempre cantata e sonata da solo.

Da parecchio nun me porti più gnente 'a nonnè, manco er carbone... sarà perchè nun attacco la carza, o forse perchè da grandi nun se po' esse nè boni nè cattivi, semo solo alienati... rincojoniti da 'na vita che è sempre uguale...
Da bambino me ricordo che nella carza c'era poca robba e invece me riempivi er tavolo della cucina de pacchi e pacchetti, che pure mamma e papà restavano sbalorditi ("ma come cazzo avèmo fatto a spenne tutti 'sti sordi?") Se vede che ero proprio troppo buono!! me sembrava Natale n'antra vorta... mò che cce penso, ma non è che durante i vari viaggi che se faceva er lappone, je zottavi quarche saccocciata de regali dalla slitta??
Tu sei 'na poraccia, come facevi a portamme tutta quella robba? Babbo Natale è 'n bonaccione, tu diresti "cojone" lo so, a Roma se usa molto er francese parlato, quello nun se sarà mai accorto de gnente, tu c'hai la faccia da paracula invece... dimme la verità, tu rubbi. Basta che nun te droghi eh, che c'hai tutte le vene de fòri e co' tutti i giri chette devi fà, te potrebbe venì automatico...

Semo rimasti in sospeso io e n'antra pupetta, sur fatto de indove lasci la scopa quanno entri dentro le case... Io pensavo appoggiata ar camino, lei dice nel culo, ma mò i camini sò disegnati, nun ce stanno più i camini de 'na vòrta, se lasci 'na scopa sur tetto se la frega quella dell'urtimo piano, i tempi sò cambiati... Allora è la seconda c'ho detto?

I miei bimbi domani sera attaccheranno dù carze, te lo dico subbito che sò quelle dell'anno scorso che d'estate qua nun le usa nessuno, mettice quello chette pare, ma gnente robba che come 'a tocchi comincia a sonà... che ogni vorta che j'ammucchio i giocattoli, me partono sempre 4-5 musichette insieme che nun s'azzittano manco se spegni tutti i reattori nucleari Francesi e le centrali Tedesche... Sò l'unici apparati che c'hanno 'na batteria illimitata nella durata e ner tempo, invece quanno te serve 'na radiolina pe' sapè se sei ancora vivo, dopo tre giorni che nun la usi, 'e batterie t'hanno fatto i champignon dentro la loro sede.

Se vòi un consiglio, pe' er maschio faje tutta robba de gomma, così nun la sfascia e magari se je rimbarza sur naso, je passa la voja de tirà tutto, pe' la femmina gnente robba de gomma che poi magari da grande je resta 'sta cosa, solo bambole mute dalla nascita che tanto a falle parlà ce pensa lei che è ventriloqua.

Ecco, mò pòi comincià a mette in moto la scopa pe' quanto me riguarda... ma l'accelleratore 'ndo stà? ah, vabbè che co' quer naso andrai a reazione...

Comunque cara nonnetta, occhio se passi a casa mia, cerca de fà piano, nun me svejià... che, se capita, 'na bottarella te la dò eh... a Babbo Natale pe' l'anno scorso j'avevo chiesto 'na cosetta che nun m'ha portato... se anche fosse, pijatela co' lui.

Ciao, Bruno.

Data: 20.05.2016

Autore: Bruno Alfonsi

Oggetto: passeggiata a Piazza San Pietro... 1° puntata

passeggiata a piazza san Pietro...

La prendo da via Leone XIII°, la prendo alla larga...
Sarà perchè c'ho paura dell'artri 12... leoni intendo.
Via Leone XIII° continua su via Gregorio VII°... così se nun t'hanno sbranato i leoni, ce pensano l'artri 6 Gregori a fatte fòri. Con lo smog più che altro, perchè lungo ste du vie ce stanno più polveri sottili che sotto l'armadio de casa mia che nun sposto da 20 anni.
Pare che se le polveri so' troppo grossolane, per cui non se installerebbero perfettamente e per sempre nei nostri reni, polmoni, ecc... , i 6 Gregori le spezzettino su un tagliere apposito per renderle de pochi micron.
E' in discesa, la percorro tra colleghi sconosciuti che stanno nel mio stesso stabile e che vanno a magnà nei vari locali (e se vede dalla panza e dal flaccidume che c'hanno), pochi romani del posto, e molti stranieri che inevitabilmente seguono un percorso migratorio verso quello che è er centro della cristianità mondiale, cioè i negozzi de souvenir cor Papa, San Pietro e Roma. Tutta sta Via Crucis ne è cosparsa e prima o poi pure io me ce comprerò qualcosa, un foulard cor colonnato, na ceramica cor colosseo, o na majetta de Totti.
Superata la Stazione del treno San Pietro, supercontrollata a causa di un possibile imminente attacco terroristico da na bancarella de testimoni de Geova con dei libri der tipo "Attenzione, potrebbero essere i tuoi ultimi momenti de vita" e na barista al cellulare co' la parannanza, arrivo ad un attraversamento pedonale de quelli a tempo. Te mette l'ansia.. ce so i secondi che scorrono, un conto alla rovescia precisissimo. Infatti, appena scatta lo 0, se nun sei arivato dall'altra parte, vieni investito in ordine de precisione, prima dai motorini, poi dalle auto e poi dagli autobus de turisti che ho capito che servono pe' assicurà a coloro che non ce la fanno, una morte certa e abbastanza istantanea.
Attraverso... dall'altra parte, manco a dillo, altri negozi de souvenir, un grattacheccaro, macedoniaro, bibbitaro... con della robba abbastanza fresca al punto che, o mòri de sete o te piji na salmonella, ma mai tutte e due le cose assieme...

...to be continued...

Data: 25.05.2016

Autore: Bruno Alfonsi

Oggetto: Passeggiata a Piazza San Pietro - versione integrale.

Passeggiata a Piazza San Pietro.

La prendo da via Leone XIII°, la prendo alla larga...
Sarà perchè c'ho paura dell'artri 12... leoni intendo.
Via Leone XIII° continua su via Gregorio VII°... così se nun t'hanno sbranato i leoni, ce pensano l'artri 6 Gregori a fatte fòri. Con lo smog più che altro, perchè lungo ste du vie ce stanno più polveri sottili che sotto l'armadio de casa mia che nun sposto da 20 anni. Pare che se le polveri so' troppo grossolane, per cui non se installerebbero perfettamente e per sempre nei nostri reni, polmoni, ecc... , i 6 Gregori le spezzettino su un tagliere apposito per renderle de pochi micron.
E' in discesa, la percorro tra colleghi sconosciuti che stanno nel mio stesso stabile e che vanno a magnà nei vari locali (e se vede dalla panza e dal flaccidume che c'hanno), pochi romani del posto, e molti stranieri che inevitabilmente seguono un percorso migratorio verso quello che è er centro della cristianità mondiale, e cioè i negozzi de souvenir cor Papa, San Pietro e Roma.
Tutta sta Via Crucis ne è cosparsa e prima o poi pure io me ce comprerò qualcosa, un foulard co' er colonnato, na ceramica cor colosseo, o na majetta de Totti.
Superata la Stazione del treno San Pietro, supercontrollata a causa di un possibile imminente attacco terroristico da na bancarella de testimoni de Geova con dei libri der tipo "Attenzione, potrebbero essere i tuoi ultimi momenti de vita" e na barista al cellulare co' la parannanza, arrivo ad un attraversamento pedonale de quelli a tempo. Te mette l'ansia.. ce so' i secondi che scorrono, un conto alla rovescia precisissimo. Infatti, appena scatta lo 0, se nun sei arivato dall'altra parte, vieni investito in ordine de precisione, prima dai motorini, poi dalle auto e poi dagli autobus de turisti che ho capito che servono pe' assicurà a coloro che non ce la fanno, una morte certa e abbastanza istantanea.
Attraverso... dall'altra parte, manco a dillo, altri negozi de souvenir, un grattacheccaro, macedoniaro, bibbitaro... con della robba abbastanza fresca al punto che, o mòri de sete o te piji na salmonella, ma mai tutte e due le cose assieme...
Svoltato l'angolo, a sinistra, si apre un sipario unico... una tranche esterna del famoso colonnato di Piazza San Pietro!... Un assaggio diciamo.
Accanto al sottopasso, che fornisce al turista l'alternativa de morì de scippo piuttosto che esse acciaccato dalle auto, un bar per turisti affamati e assetati, che ha un nome de fantasia così improbabile che penso l'abbia studiato Steven Spielberg, "Il Colonnato".
Sull'altro lato del sottopasso, altrettanto impensabilmente, due bancarelle de souvenir che vendono un po' di tutto quello che riguarda Roma, dalla torre Eiffel alle foto de Hitler, le foto di papa Francesco, de Budda, e, vicino ad alcune pistoline di metallo, con un eccesso di delicatezza, la foto de Papa Woitjla, burka, bandane, costumi indiani, bombe della seconda guerra mondiale in scala 1:20, bombe senza scala per eventuali terroristi per la prossima guerra mondiale.
Tutte le bancarelle e i negozi di souvenir situati lungo questo percorso, hanno un unico e preciso denominatore comune: sono gestiti da stranieri. Non conta la nazionalità da quello che ho capito, l'unico requisito è quello che NON devi esse italiano, pena il sequestro dell'attività e l'estradizione nel paese di colui che rileverà la tua attività. Una sorta de scambio culturale, se potrebbe dì...
Immagino i colloqui... te faranno alcune domande in Italiano e, se per caso cadi ner tranello e per sbajo te scappano tre parole nella lingua de Dante, sei fuori. Tipo "è vero che la Roma è da serie B?", "Forza Juve, sempre??", "A Roma c'è un'unica squadra, la Lazio?". Ovvio che ste domande, fatte a Roma, potrebbero trarre in inganno la maggior parte dei candidati ed estorcere le 3 famose paroline in Italiano... "ma vaffanculo va!".
Gli Indiani, gli asiatici in genere, i nord-africani, anche se a casa c'hanno appesa ar muro la majetta de Del Piero, Totti e Baggio, non essendo presi emotivamente dalle domande, riescono a fingere bene, so' paraculi... rispondono "non capisco" se fermano a dù parole e ce 'nculano a noi. Spiegato er motivo per cui gli stranieri comprano souvenir de Roma da quelli der Bangladesh, ma continuando a non capire perchè allora noi non annamo a magnà "italiano" in un ristorante Cinese, proseguo il mio percorso verso la Piazza più importante del mondo.
Superate le bancarelle, sulla sinistra, una camionetta dell'esercito. Fuori due soldati in assetto de guera, so' ben due, quindi, in caso de attacco, riuscirebbero a protegge bene la camionetta. Dei turisti sti cazzi.
C'hanno la mimetica quella a chiazze, quella che serve a simulare bene la macchia boschiva, la steppa, il sottobosco... Infatti er centro de Roma è noto ner mondo per esse er polmone verde dell'intero globo. Se je facevano na mimetica a quadrati grigi come i sanpietrini, avrebbero dato troppo nell'occhio.
Mi inoltro fra sanpietrini e transenne, come in una rete da pesca sicula che non ti dà scampo, verso il luogo di culto lasciandomi alle spalle i 2 soldati con il mitra carico, pronti a crivellarmi di colpi se solo tentassi di cambiare percorso o inciampassi in uno dei sampietrini sollevati dall'asfalto. Davanti e dietro di me un
andirivieni di turisti variegati.
Apro una lunga parente ora (mì cuggina è 1,85) sul tipo de turisti che se incontrano a Roma. Lo so, è tutto già visto, lo sapete tutti, ma nessuno c'ha mai avuto il coraggio de mettelo nero su bianco. Appunto.I turisti tedeschi... già questo vi creerà dei flash nella mente...
Er turista tedesco è bianco, a volte rosa, d'estate e' fucsia chiaro dopo le 15. Il suo foto-tipo è na foto-sovraesposta.
Più chiari dei Tedeschi so' solo gli svizzeri che abitano sulle Alpi a 4.600 metri e de inverno bruciano le erbe pe' scaldasse e ce fanno le Ricola. Er tedesco lo riconosci dar pullman, innanzitutto. Sò gli unici turisti che riesci a intravedè dai vetri bruniti perchè riflettono 'e radiazioni solari ad ampio spettro. Pure er colorito è quello, ma meno ampio.
I pullman teutonici sono particolari, hanno colori vivaci, forse pe' confonde il loro non-colore de fondo. Le scritte sono vistose, colorate, con ombreggiature marcate, pacchiane direi, con toni minacciosi.. STURM, BUNDEN, STRUNG, la parola più dolce che c'ho visto scritta è REISEN, che significa viaggio, ma dar suono pare più na deportazione. E ancora er tedesco non è sceso dar pullman...
Quando er turista tedesco scende sul nostro suolo patrio, er primo istinto che c'avemo noi Italiani è quello de arzà le mani e arendese.
"Prendeteve tutto, donne e bambini, ma ammè lasciateme stà! io sembro Italiano, ma in realtà so' scuro perchè nun me lavo da parecchio!".
Poi, guardandolo mejo, le braccia te cascano... ma noi avemo perso la guera contro de questi??
Da Natale in poi, con la stagione calda, majetta a maniche corte fine anni '80 - inizi anni '30 con panza incorporata per i pochi che nun ce l'hanno naturale, short beige militare taglia 64 che in Germania equivale ad un nostro 42-vita stretta, calzini di un colore intonatissimo alla majetta de n'artro, sandaloni maroni misura 53 scarso che noi non useremmo neanche pe' annà in spiaggia a Torvajanica perchè troppo trash.
Dagli short fuoriescono polpacci che sò come le coscie de un culturista italiano, le mani so' cotolette e le braccia, già arrostite anche durante un febbraio piovoso, sembrano zamponi de maiale. Il brutto è che la stessa descrizione vale pe' le donne.
Il loro incedere in gruppo è paragonabile a quello de 'n branco de elefanti alla ricerca de 'na pozza d'acqua nell'Africa sub-sahariana. Travolgono ogni cosa, nun se scanzano, anche perchè c'hanno un'inerzia paragonabile a quella della Luna in rotazione intorno alla terra.
Cammina in branco stancamente verso piazza San Pietro, quest'ammasso di carne bianca vestita approssimativamente, pronta a fotografa' qualsiasi cosa assomigli a un monumento romano: un tombino dell'AMA ribaltato, un muretto fatto l'altroieri sul quale ce s'è schiantata na Punto e mo' pare antico, e un carretto siciliano cor cavallo sardo e er cocchiere indiano.
Il classico turista asiatico, contiene in se già un errore. Nun se po' chiamà turista, è uno sciame. Come l'ape non ha senso da sola senza il suo alveare, così il visitatore dei paesi orientali non si presenta mai da solo ma in gruppi di svariate migliaia di esemplari.
Una volta le orde potevano provenire solo dal Giappone, ora si possono contare numerose colonie diverse la cui caratteristica peculiare è avere comunque gli occhi a mandorla, il pisello ad arachide e l'altezza de na noce de cocco. I loro capelli sono lisci, neri, senza imperfezioni o sfumature; sono di un liscio che manco er due de coppe quanno regna bastoni e di un nero che manco Cicciolina è arrivata a tanto nelle sue profondità. Il colorito varia molto invece, se va da un bianco fluorescente a un olivastro metallizzato, proprio soprattutto de quelli che vivevano vicino alla centrale nucleare de Fukushima.
I Giapponesi appunto, so' i più tecnicamente forniti.. macchine fotografiche reflex Nikon de solito, ma anche Canon, Doraemon, tutto quello che finisce co' On e che quindi sia acceso. I Cinesi so' i più poracci invece, so' usciti da poco dal loro paese e quindi so' venuti così come stavano, li puoi osservà in ciavatte, in vestaja, coi bigodini pe' cercà de arriccià inutilmente delle fibre da scopettone inerti.
Er cinese, quando s'appoggia a na fontana de Roma, scompare. C'ha lo stesso colore der calcare dell'acqua che se deposita sul marmo e nelle foto se vedono solo i capelli e le vestaje.
I Filippini so' i più ambientati, anche se arivano come turisti, c'hanno già tre quarti dei parenti qua, sparsi pe' le case a ffà da badanti, baby sitters o tuttofare. A volte, sulla linea Atac, pare de stà in un pullman turistico loro, praticamente se so' affittati il 791, il 714 e la linea notturna N91.
Gli asiatici in generale, quando se fanno le foto, assumono pose assurde. Braccio in su, ad indica' forse l'altezza desiderata, gamba opposta sollevata, sorriso di circostanza e a volte saltano pure. Proprio come noi, sguardo perso ner vuoto, faccia scojonata, braccia allargate verso er basso con entusiasmo come a dire "ancora co' ste cazzo de foto?".
I turisti Indiani non girano in molti, anche perchè so' pieni de stracci e nun c'entrerebbero nei pullman. Praticamente è n'ammasso de teli colorati che camminano lentamente e ce puliscono pure i marciapiedi, pe' fortuna. Li puoi trovà accampati nelle aiuole vicine alle fermate dei bus urbani, se proprio te va de cercalli.
I polacchi... anche se ultimamente la Polonia s'è modernizzata, i suoi abitanti se riconoscono per la semplicità, la spartanità, la povertà degli abiti e dei calzari. Alcuni so' convinto che vengano ancora pe' assiste a un angelus de Papa Woitjla, ma quando je dicono che è morto e che ner frattempo ce ne so' stati n'artri due de papi, non ce restano manco tanto male. Probabilmente so' i più fedeli assieme ai Filippini, noi ar confronto semo Buddisti.
I loro pullman hanno colori spenti, forse scoloriti, bianchi sporchi, celestini chiari, giallo analisi delle urine o, verniciati de notte durante na botta de vita, anche verde acqua chiaro tendente ar grigio.
I turisti americani sono pochi, viaggiano in coppia de solito, senza fiji. Li riconosci perchè parlano un inglese sguaiato, praticamente so' der New Trolley, che corisponderebbe ar nostro Trullo, vicino alla Majana. C'hanno lo sguardo de chi fin'ora, in vita sua, nun ha mai visto nulla de più antico rispetto alle Torri Gemelle; so' tutt'ora convinti che i loro due edifici so' crollati non tanto pe' i due jet che ce se so' schiantati contro, ma pe' l'usura der tempo.
Gli Americani, fino a poco tempo fa, pensavano che er Colosseo fosse stato costruito da qualche anno e sia stato danneggiato in seguito alle scosse der teremoto dell'Umbria. Quanno j'hanno rivelato che era stato fatto intorno all'anno 0, hanno cominciato a cercà fossili de dinosauro nei pressi dell'area archeologica.
Proseguiamo oltre... per entrà in Piazza San Pietro te fanno passà obbligatoriamente solo in alcuni punti tra le colonne, so' i cosiddetti "varchi".
Sti varchi saranno supercontrollati pensavo... Infatti, prima der colonnato, ce so' alcuni ragazzotti de colore, de colore nero, sul cui cadavere devi passà pe' riuscì nell'impresa de entrà nella piazza... te se avvicinano e te offrono depliant non so de che, anche se c'hanno provato a spiegammelo nell'attimo fuggente (e da questo fatto c'hanno tratto er famoso film) durante er quale je bisbigliavo "ma levateve dar cazzo"... forse c'hanno capito più loro durante questo scambio culturale...
Entro nel varco... mò me faranno na radiografia pensavo e le risposte me le mannano a casa. Gnente de tutto questo, entro tranquillamente. Ho il marsupio imbottito de esplosivo, ma nessuno me nota. Tra turisti che bivaccano o se fanno le foto tra le colonne, mi inoltro lateralmente verso la piazza cercando di scegliere con cura il punto dove farmi saltare in aria. Non c'è un vero e proprio punto dove la gente si ammassa e questo me rende incerto: me faccio esplode qua? o dellà? vicino ai cinesi? o vicino a quer gruppo de tedeschi mezzi ignudi? Magari poi se potrebbe sfruttà la carnosità germanica pe' quarche banco alimentare... coi cinesi chette magni? Mentre decido, noto che nel punto da dove so' entrato io, de poliziotto nun ce ne stava manco mezzo, e noto anche che se so' fregate le papere che stavano nella fontana de sinistra.
Qualche giorno fa, me ricordo che uscivano dall'acqua e se mettevano in posa sul bordo pe' fasse le foto assieme ai turisti, ovviamente volevano magnà in cambio... crackers, grissini, pane, quarsiasi cosa, anche pezzi de dita de turista.
Spero nun abbiano fatto la fine delle anatre che stavano al laghetto dell'Eur, che er giorno prima nuotavano allegramente co' la prole ar seguito, e er giorno dopo noi der quartiere, abbiamo tutti notato distintamente na comunità de nord-africani improvvisamente al di sopra del loro peso-forma.
La piazza è transennata, c'è un percorso pe' entrà nella basilica e uno pe' uscì, poi 'na serie de altre barriere in mezzo... Spesso, passeggiando distrattamente segui 'na sorta de itinerario che ricorda vagamente quello delle tonnare in uso nel basso tirreno; te ritrovi in un vicolo cieco ar centro della piazza e, come spesso accade ar pesce, sei fritto. Te senti osservato sinceramente e anche sotto er probabile tiro dei cecchini.
Pe' andà sul lato opposto della piazza, quindi, te devi fà tipo un labirinto senza soluzione, l'unica soluzione è uscì dalla piazza e rientrà dall'artra parte.
Intorno a me, ignari der fatto che sarebbero potuti esse i loro ultimi scatti, visitatori variegati se fanno selfie de ogni tipo: tu sei convinto che stanno a fotografà la basilica, perchè vedi er cellulare puntato verso l'alto, e invece magari se stanno a ffà n'autoscatto co' lo sfondo dei sanpietrini sottostanti; c'è chi sale sulla fontana, chi fotografa gli amici mentre gli amici fotografano dei passanti.
So' convinto che girando quasi tutti i giorni da ste parti, io so' l'omo più fotografato der mondo, dagli ultimi sondaggi io e Lady Gaga stamo quasi pari. Se esco pure domani, la supero.

Data: 13.06.2016

Autore: Bruno Alfonsi

Oggetto: Stasera Belgio - Italia


D'altronde giochiamo solo contro il Belgio, squadra di Buffon, molto Insigne, sempre in Giaccherini e sempre pronta a Darmian a tutti... ma allo stesso tempo votata a farti la Pellè, perchè chi De sciglio ferisce, De Rossi si tinge. E ti ritrovi un Bernardeschi sulla testa!
Esser Bonucci con loro, magari offrendo omaggi Florenzi, non serve... e neanche cercar di farli ragionare a Parolo, niente! Come un Candreva con la rabbia, ti si avventano contro e... Zaza! Sei Motta. Anche se resti Immobile.
Lo so, potresti invitarli al Barzagli offrendogli qualcosa prima della partita, una cosa Ogbonna, un Chiellini magari o El Shaarawy che Sturaro qualsiasi costipazione... ma sei Sirigu che apprezzerebbero?
Eder tempo che si dice? Marchetti o Mar mossi?
Qualsiasi sia il meteo, sta partita me la vedrò Conte.

Data: 24.06.2016

Autore: Bruno Alfonsi

Oggetto: BREXIT


BREXIT.

E' fatta...
Dopo i sondaggi di ierisera, ho appena fatto in tempo a contemplà la dolcissima foto apparsa su una rivista britannica dell'inglese pitturato con la Union Jack che bacia dolcemente la gnocca europea dipinta azzurra stellata, e stamattina il brusco risveglio.
Però oggi stranamente non ho visto foto dell'inglese che sputa in faccia all'europea strappandole i capelli e abusando di lei.
Tutto questo è assurdo. L'Inghilterra vuole uscì dall'Europa ma Londra non vorrebbe, la Scozia e l'Irlanda vogliono rimanere in Europa, il Galles vuole andarsene, ma giusto pe' le vacanze estive.
Potevano fà un referendum individuale no? Chi vuole restà? John James SI, Kate Adam NO, Cindy Lauper SI, 'a regina NO, i Beatles SI e così via. Così ognuno avrebbe avuto er 100% dei si o dei no e se sarebbe dovuto comportà de conseguenza:
hai votato SI? puoi circolà liberamente per l'Europa. Hai votato NO? Puoi venì in Europa solo tramite barconi possibilmente partendo dalla Libia e possibilmente affogandote a 10 miglia dar molo de partenza.
Le Borse europee ne hanno subito risentito... non tanto la mia che è sempre vòta, quanto quelle dei possessori di titoli azionari che, dopo gli accuratissimi e numerosi sondaggi (10-15) che davano tutti quasi per certa la vittoria der "Remain", avevano guadagnato molto ieri... Stamattina invece me so' svejiato e ho scoperto che la banca mia ha chiuso pe' lutto.
La Britannia in Europa nun c'è mai stata in realtà... ancora misurano in Yarde, pesano in Once e guidano a sinistra, praticamente se so' sempre fatti 'na Manica de cazzi loro e sui profumi e tanti altri prodotti, pe' corpa loro, oltre ai millilitri se ritrovamo sempre il corrispettivo nella loro cacchio de unità de misura che corrisponde a na manata, na secchiata, na vagonata... noi la intenderemmo così, a occhio. L'oncia cos'è in fondo? è l'acqua che te c'entra su na mano quanno te sciaqqui le palle più o meno.
Pure noi a Roma ce l'avemo allora: 'na nticchia: 23,11 g., 'n pochetto: 155 g., 'n ber po': 468 g., 'na cifra: dù chili e mezzo, 'n botto: 12 kili.
E cmq anche noi spesso guidamo a sinistra, non solo, i motorini te passano un po' da tutte le parti, oltre a destra e sinistra, pure sopra e sotto. Qualcuno sotto ce resta pure. Quindi semo pronti per... come se potrebbe dì? Itexit è brutto... aaah... ma già finisce co' It... ExIt e basta allora!

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